
AFTERLUMA JOURNAL • CURATED EXHIBITION SERIES
Nei dormitori universitari, quattro studentesse si ritrovano spesso a condividere un'unica stanza, originariamente progettata per ospitare molte meno persone. Sullo sfondo dell'area metropolitana del Cairo, Four Beds: One Space to Dream è un'intima esplorazione visiva della realtà degli alloggi universitari, del sovraffollamento strutturale e delle infrastrutture ormai obsolete. Raccontando la vita all'interno di una stanza del dormitorio diventata temporaneamente casa, l'obiettivo fotografico si rivolge verso l'interno, per osservare come le giovani donne affrontano il delicato equilibrio tra la convivenza e il rispetto della propria individualità. La serie documenta le piccole tensioni quotidiane legate alla condivisione di spazi estremamente limitati: lavandini comuni, scarpe impilate, file di bottiglie di plastica per l'acqua, valigie stipate e fili improvvisati per stendere il bucato. Il progetto, tuttavia, non si limita a raccontare la mancanza di spazio o le difficoltà legate alle condizioni delle strutture, ma diventa un omaggio alla capacità di resistere e andare avanti. Attraverso gesti e rituali condivisi – studiare, preparare le valigie, pregare e trascorrere insieme momenti di tranquillità – le ragazze riescono continuamente a trasformare un ambiente restrittivo, ritagliandosi uno spazio di autonomia personale. Unite dall'amicizia, dalla fede e dall'ambizione, le protagoniste di Four Beds: One Space to Dream testimoniano come il calore umano e la perseveranza possano resistere anche negli spazi più angusti, lasciando posto alla speranza e a un futuro ancora tutto da scrivere.










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