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Nikon Z5IIc: full frame, senza mirino, senza scuse

Nikon ha tolto il mirino alla Z5 II e ha chiamato ciò che restava Z5IIc. Detta così, sembra un risparmio. In mano, la fotocamera racconta un'altra storia: un corpo full-frame che entra in una borsa piccola e non si vergogna di quello che è.
L'annuncio è arrivato il 24 settembre. Il solo corpo costa 1.399,95 dollari, con consegne da metà ottobre.
Cosa resta uguale
Il cuore è quello della Z5 II: sensore BSI da 24,5 megapixel e processore EXPEED 7. Quindi lo stesso autofocus con riconoscimento del soggetto (persone, animali, uccelli, veicoli) e la stessa stabilizzazione sul sensore a cinque assi. Sulla carta, i file dovrebbero essere identici a quelli del modello con mirino. Non è un sensore di serie B nascosto in un bel guscio.
Sul video, la Z5IIc eredita il pacchetto della sorella maggiore: 4K, profilo N-Log e registrazione N-RAW a 12 bit. Per chi filma più di quanto fotografa, è forse la riga più importante della scheda tecnica.
Cosa si è perso per strada
L'assenza del mirino definisce la fotocamera, ma non è l'unico taglio. La Z5IIc ha un solo slot SD invece di due e rinuncia al joystick posteriore. Chi ha lavorato a un matrimonio sa a cosa serve una seconda scheda: è una rete di sicurezza. Qui la rete non c'è.
In cambio, Nikon ha aggiunto 15 modalità scena e il riconoscimento dei pesci nell'autofocus. La prima dice chiaramente a chi si rivolge la fotocamera. La seconda è il tipo di dettaglio che fa bella figura in un comunicato stampa.
Fotografare senza oculare
Questa è la vera domanda, e non riguarda le specifiche. Fotografare nel mirino è un gesto: porti la fotocamera all'occhio, il mondo intorno sparisce, resta l'inquadratura. Con lo schermo orientabile si scatta a braccia tese, e il mondo resta lì, intorno all'immagine.
Non è per forza peggio. Molti fotografi di strada preferiscono proprio quella distanza; una fotocamera tenuta all'altezza del petto attira meno sguardi di una incollata al viso. Ma sotto il sole d'estate, uno schermo resta uno schermo, per quanto luminoso.
Per chi è
La Z5IIc non cerca di convincere un professionista a cambiare il suo strumento di lavoro. Guarda a chi arriva dallo smartphone e vuole un sensore grande senza portarsi dietro un corpo tradizionale, e ai creator che il mirino non lo usano comunque, perché filmano con lo schermo rivolto verso di sé.
Per chi ha già una Z6 o una Z8, può essere un secondo corpo: piccolo, discreto, con gli stessi obiettivi. Abbinata a un pancake da 26 o 40 millimetri, diventa la fotocamera che porti con te nei giorni in cui non hai intenzione di fotografare. Di solito sono proprio quelli i giorni delle foto migliori.
Resta da vedere come si comporta in mano dopo una giornata intera. Lo scopriremo quando arriverà nei negozi.


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